Menu principale:
Comitato locale di Guidonia Montecelio
PREMESSA
Il presente documento è stato preparato con lo scopo di fornire alle unità territoriali dell’Ente le caratteristiche dei capi d’abbigliamento dell’uniforme C.R.I. e dare indicazioni per le procedure di approvvigionamento dei capi stessi per i volontari di qualsiasi componente.
Ciò è stato fatto, coerentemente con la sempre maggiore attenzione rivolta dall’Ente alla tutela della salute e sicurezza del lavoro, analizzando l’esposizione a rischi lavorativi generali dell’attività per i quali i capi di abbigliamento dovranno essere utilizzati proteggendo chi li indossa da uno o più rischi. In questo caso i capi di abbigliamento sono anche Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) ai sensi della normativa vigente.
Per tale scopo il presente Capitolato è integrato con i requisiti dei DPI che completano la dotazione dei volontari, fermo restando le eventuali ulteriori integrazioni legate alle situazioni e valutazioni specifiche.
Infine nel capitolato è riportata l’analisi di massima delle attività per le quali si prevede che l’abbigliamento e i DPI debbano essere utilizzati al fine di permettere ai fornitori di contestualizzare le offerte tecnico/economiche alle effettive esigenze della C.R.I..
Pertanto il presente capitolato è articolato nelle seguenti sezioni:
1. definizione delle combinazioni di abbigliamento da utilizzare per macrotipologia di attività da svolgere
2. Analisi delle attività che comportano l’esposizione a rischi specifici e individuazione di massima dei DPI richiesti
3. Specifiche tecniche dei capi di abbigliamento e dei DPI
1 DEFINIZIONE DELLE COMBINAZIONI DI ABBIGLIAMENTO DA UTILIZZARE
Come noto le attività svolte dall’Ente sono numerose e diversificate tra loro. Senza avere la pretesa di essere esaustivi tra queste possono essere citate il servizio di pronto soccorso e trasporto infermi, la attività di protezione civile, servizi socio assistenziali, attività trasfusionali e di donazione del sangue, organizzazione di corsi di formazione, distribuzione materiale ortopedico alla popolazione, servizio di pronto farmaco e spesa amica per gli anziani, supporto socio-psicologico, educazione motoria, pet terapy e ippoterapia, clown terapy, assistenza ai senza tetto, ai minori e diversamente abili, ecc..
A tale varietà di attività svolte deve corrispondere una diversità dell’abbigliamento richiesto. L’abbigliamento da indossare è modulato in base alla tipologia di attività svolta, ma mantiene in ogni caso, le caratteristiche di identificazione di appartenenza all’Ente, costituendo di fatto un’uniforme per ciascun lavoratore/volontario coinvolto.
Partendo da questo presupposto sono individuate tre tipologie di set di abbigliamento o uniformi:
1. Uniforme 1: per attività operative sul campo come servizio di pronto soccorso e trasporto infermi e le attività di protezione civile
2. Uniforme 2: per attività operative riconducibili a manutenzione, inclusa quella degli automezzi, gestione magazzini e logistica, ecc.
3. Uniforme 3: per tutte le altre attività (servizi socio assistenziali, attività trasfusionali e di donazione del sangue, organizzazione di corsi di formazione, supporto socio-psicologico, educazione motoria, pet terapy e ippoterapia, clown therapy, assistenza ai senza tetto, ai minori e diversamente abili, ecc.)
Ciascuna uniforme è composta da uno o più capi di abbigliamento descritti nei paragrafi 4.1, 4.2, 4.3, integrata dagli ulteriori capi d’abbigliamento riportati nel paragrafo 4.4 e, dove necessari in base alla valutazione dei rischi, dai DPI di cui al paragrafo 4.5.
A tale proposito si riporta nel successivo paragrafo l’analisi per l’individuazione dei DPI richiesti per ciascuna attività e, in particolare, di quei capi di abbigliamento che devono essere considerati, appunto, DPI.
Uniforme 1
Uniforme 2:
Uniforme 3:
Menu di sezione: